Guida ai problemi del legno di chalet e rascard



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Problemi del legno di chalet e rascard: come riconoscerli e cosa fare

Legno diventato grigio, vernice che si stacca, fori di tarlo, macchie scure, travi che si sbriciolano: ogni sintomo racconta una causa precisa. Riconoscerlo in tempo fa la differenza tra una manutenzione ordinaria e un ripristino costoso.

In questa guida raccogliamo i problemi che incontriamo più spesso nel nostro lavoro su chalet, rascard, serramenti e rivestimenti in legno in Valle d'Aosta: per ciascuno spieghiamo come riconoscerlo, da cosa dipende e come si interviene.

A cura di GRL

I problemi in breve

Cosa vediCausa probabileQuanto è urgente
Legno grigio o argentatoRaggi UV e pioggiaBassa, ma il prossimo trattamento durerà meno
Macchie nere, scure o bluastreMuffe e funghi superficiali, umiditàMedia
Vernice o finitura che si sfogliaProdotto filmogeno, acqua dietro il filmMedia
Fori e polvere di legno sotto le traviInsetti xilofagi (tarli)Alta se l'attacco è attivo
Legno morbido che si sbriciolaFunghi della carie, umidità persistenteAlta
Crepe e fessure nei tronchiRitiro naturale del legnoBassa, salvo ristagni d'acqua
Resina che colaEssudazione di larice e abete al soleBassa (estetica)
Balconi, ringhiere, perline rovinatiAcqua e neve sulle superfici orizzontaliMedia
Serramenti che si gonfiano o si screpolanoUmidità, finitura consumataMedia

1. Legno grigio o argentato

Facciata di una casa in legno con travi e tronchi scuriti dagli agenti atmosferici
Facciate esposte al sole e alle intemperie: il colore cambia per primo.

Come si riconosce

La superficie perde il colore originale e diventa grigio-argento; al tatto è ruvida, con le fibre in rilievo. Succede prima sulle facciate esposte a sud e a ovest.

Perché succede

I raggi ultravioletti degradano la lignina, la sostanza che tiene unite le fibre del legno. La pioggia dilava i residui e in superficie restano fibre di cellulosa sciolte e grigie. In montagna l'irraggiamento è più intenso e il fenomeno è più rapido.

Cosa fare

All'inizio il danno è soprattutto estetico, ma lo strato ingrigito non trattiene i protettivi: un impregnante steso sopra si consuma in fretta. Prima di trattare bisogna rimuovere lo strato degradato con spazzolatura o carteggiatura fino al legno sano. Poi si applica un impregnante pigmentato con filtri UV: all'esterno i prodotti trasparenti o incolori proteggono molto meno dal sole.

2. Macchie nere, scure o bluastre

Come si riconosce

Chiazze scure, puntinature nere o aloni bluastri, soprattutto sulle facciate a nord, vicino al terreno, sotto i balconi e nelle zone poco ventilate.

Perché succede

Sono muffe e funghi cromogeni (il cosiddetto azzurramento), che crescono dove il legno resta umido a lungo. In genere colpiscono la superficie e non indeboliscono il legno, ma segnalano un'umidità che, nel tempo, può favorire funghi più dannosi.

Cosa fare

Un controllo semplice: premere con un punteruolo. Se il legno è duro, il problema è superficiale; se il punteruolo affonda, si tratta di marcescenza (vedi punto 5). Le macchie superficiali si trattano con pulizia, prodotti fungicidi e un nuovo ciclo protettivo. Va però individuata e ridotta la fonte di umidità, altrimenti le macchie ritornano.

3. Vernice o finitura che si sfoglia

Come si riconosce

La finitura si screpola, si solleva a scaglie o si stacca a pezzi, lasciando zone di legno nudo accanto a zone ancora verniciate.

Perché succede

Capita soprattutto con i prodotti filmogeni (smalti e vernici che formano una pellicola sulla superficie). Il legno esterno si gonfia e si ritira con umidità e temperatura; la pellicola si incrina, l'acqua entra dietro e non riesce più ad asciugare, e il film si stacca. Altre cause frequenti: applicazione su legno umido, su vecchi strati non rimossi o con prodotti tra loro incompatibili.

Cosa fare

Ritoccare sopra non risolve: le parti non aderenti vanno rimosse completamente fino al legno sano. Su rivestimenti e tronchi preferiamo impregnanti ad alta penetrazione, che entrano nel legno e lo lasciano traspirare invece di formare una pellicola. In questo modo la manutenzione successiva è più semplice: basta pulire e ripassare, senza sverniciare.

4. Fori e polvere di legno: i tarli

Come si riconosce

Piccoli fori rotondi o ovali sulla superficie e mucchietti di polvere fine (il rosume) sotto travi, perline o mobili. Se la polvere è chiara e compare di nuovo dopo averla pulita, l'attacco è probabilmente attivo.

Perché succede

Sono le larve di coleotteri xilofagi, che scavano gallerie all'interno del legno anche per anni prima di uscire dai fori di sfarfallamento. Nelle case di montagna i più comuni sono l'anobio (fori tondi di 1-2 mm) e il capricorno delle case, che attacca le conifere come abete e larice e lascia fori ovali più grandi. Approfondiamo la loro biologia nella pagina I nemici del legno.

Cosa fare

Prima si verifica se l'infestazione è attiva e quanto è estesa. Poi si interviene con trattamenti antitarlo per impregnazione o iniezione, scelti in base al tipo di insetto e di legno. Se l'attacco interessa travi portanti con perdite di sezione, serve anche la valutazione di un tecnico strutturista.

5. Legno morbido che si sbriciola: la marcescenza

Testate di travi in legno sporgenti dalla facciata di una casa tradizionale
Le testate delle travi sono tra i punti più esposti all'acqua.

Come si riconosce

Il legno è morbido, spugnoso o si sbriciola; a volte si spacca in piccoli cubetti scuri. Il punteruolo affonda senza fatica.

Perché succede

È l'azione dei funghi della carie, che si sviluppano quando il legno resta bagnato a lungo (indicativamente oltre il 20% di umidità). I punti critici sono sempre gli stessi: l'attacco a terra di pilastri e pareti, le testate delle travi esposte alla pioggia, davanzali, balconi, le zone sotto gronde danneggiate e quelle dove la neve si accumula contro la parete.

Cosa fare

Per prima cosa va eliminata la causa dell'acqua: gronde, scossaline, protezione delle testate, distanza dal terreno. Poi si asportano le parti compromesse e, a seconda dei casi, si consolidano o si sostituiscono, con trattamenti fungicidi e un ciclo protettivo adeguato. Sugli elementi strutturali la valutazione spetta a un tecnico.

6. Crepe e fessure nei tronchi

Come si riconosce

Spaccature lungo la fibra dei tronchi e delle travi massicce, tipiche dei rascard e delle costruzioni a tronchi sovrapposti.

Perché succede

Il legno massiccio si ritira asciugando e si muove con l'alternanza di sole e pioggia: le fessure sono in gran parte normali e di solito non compromettono la struttura.

Cosa fare

Diventano un problema quando sono rivolte verso l'alto e raccolgono acqua, che penetra in profondità e favorisce la marcescenza interna. Conviene tenerle sotto controllo e far penetrare bene l'impregnante anche all'interno delle fessure. Meglio evitare stucchi rigidi: con i movimenti del legno si staccano e finiscono per trattenere l'acqua invece di tenerla fuori.

7. Resina che cola

Come si riconosce

Gocce o colature appiccicose, gialle o ambrate, che col tempo induriscono e diventano biancastre. Compaiono soprattutto sul legno esposto al sole.

Perché succede

Larice e abete sono legni resinosi: con il calore la resina migra verso la superficie, anche attraverso la finitura.

Cosa fare

È un problema estetico. La resina si rimuove meglio quando è indurita, con una spatola, prima di pulire la superficie e stendere il nuovo trattamento.

8. Balconi, ringhiere e perline che invecchiano prima

Balcone in legno con ringhiera e travi di uno chalet
Balconi e ringhiere: le superfici orizzontali trattengono acqua e neve.

Come si riconosce

Corrimano e listelli ingrigiti o scoloriti, finitura consumata sulle parti superiori, tavole del pavimento del balcone annerite o deformate.

Perché succede

Le superfici orizzontali ricevono più sole e trattengono pioggia e neve, mentre le pareti verticali le smaltiscono. Per questo balconi e ringhiere hanno bisogno di manutenzione più frequente del resto della facciata.

Cosa fare

Un controllo ogni primavera, dopo la neve, e interventi mirati sulle parti più esposte prima che il degrado arrivi in profondità: costa molto meno che sostituire elementi marci.

9. Serramenti e persiane che si gonfiano o si screpolano

Finestre con persiane in legno su una parete di legno scuro
Persiane e serramenti: il traverso inferiore è il primo a soffrire.

Come si riconosce

Ante che chiudono con fatica, finitura screpolata soprattutto sul traverso inferiore e sul gocciolatoio, legno scurito negli angoli.

Perché succede

L'acqua scorre sul vetro e sulle ante e si ferma nella parte bassa; quando la finitura si incrina, il legno assorbe umidità e si gonfia.

Cosa fare

Intervenire ai primi segni: pulizia, carteggiatura delle zone rovinate e ripristino della protezione, con attenzione alle parti basse e ai giunti.

Perché ogni facciata invecchia in modo diverso

Sulla stessa casa il legno può stare benissimo da un lato ed essere rovinato dall'altro. Le facciate a sud e a ovest soffrono il sole: ingrigimento e finiture che si consumano. Quelle a nord soffrono l'umidità: muffe, macchie e funghi. Le parti riparate da gronde e balconi si conservano molto meglio. Per questo la manutenzione va valutata caso per caso, facciata per facciata.

Chalet e rascard: due legni, due esigenze

Lo chalet è in genere di costruzione recente e realizzato in abete, un legno stabile e poco soggetto a deformazioni. Il rascard è il tradizionale fienile-granaio valdostano in tronchi di larice, spesso un edificio storico. Il legno "vecchio" dei rascard è molto poroso e assorbe molti più prodotti: richiede preparazione e trattamenti diversi da quelli di una costruzione nuova. Ne parliamo in Manutenzione di chalet e rascard.

Ogni quanto controllare e trattare il legno

Consigliamo un controllo visivo ogni anno, in primavera, quando la neve si è sciolta: è il momento in cui i danni dell'inverno sono più evidenti. La manutenzione vera e propria si fa a intervalli che vanno da due a otto anni, secondo l'esposizione, il tipo di legno e i trattamenti eseguiti in passato. Intervenire per tempo con una manutenzione ordinaria evita di dover ricorrere a un ripristino completo.

Hai notato uno di questi problemi?

Ogni casa è diversa: tipo di legno, età, esposizione, trattamenti precedenti. Possiamo fare un sopralluogo oppure valutare la situazione dalle fotografie che ci invii, con le misure delle superfici da trattare. Operiamo in tutta la Valle d'Aosta e ti ricontattiamo in tempi brevi.

Scrivici: info@grlvda.it Chiama: 340 161 1255

Siamo specialisti della manutenzione e tinteggiatura di chalet, rascard, serramenti e rivestimenti in legno.
Applichiamo prodotti impregnanti ad alta penetrazione e protezione, filtri UV, antiparassitari e funghicidi, nonche' prodotti intumescenti ignifughi

Operiamo in tutta la Valle d'Aosta


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